Perché la varietà alimentare conta più di una ripartizione perfetta dei macro
La cultura del fitness riduce spesso l'alimentazione a una ripartizione tra proteine, grassi e carboidrati, come se nient'altro contasse una volta raggiunti quei numeri. Ma i micronutrienti — vitamine, minerali e soprattutto una varietà di fibre vegetali — svolgono un ruolo indipendente, difficile da coprire mangiando sempre lo stesso ristretto gruppo di alimenti, anche con macro perfetti.
Un ambito di ricerca in crescita riguarda il microbiota intestinale: la comunità di batteri che aiuta a digerire il cibo, produce alcune vitamine e influenza l'infiammazione nel corpo. La diversità delle specie batteriche intestinali è direttamente legata alla varietà di alimenti vegetali nella dieta — gli studi mostrano che mangiare più di 30 alimenti vegetali diversi a settimana (verdure, frutta, ortaggi a foglia, frutta secca, cereali, legumi) è associato a un microbiota più sano e diversificato rispetto a una dieta rigorosa ma ripetitiva.
In pratica: non avere paura di ruotare le tue fonti di proteine, verdure e cereali invece di mangiare la stessa lista di alimenti per mesi — la varietà in sé può essere un fattore di salute importante quanto centrare l'obiettivo proteico al grammo.