Resistenza alla forza e forza massimale sono adattamenti allenanti diversi
La forza massimale — la capacità di produrre la forza più grande possibile in una singola ripetizione — e la resistenza alla forza — la capacità di sostenere uno sforzo submassimale per un tempo prolungato o molte ripetizioni — si basano su meccanismi fisiologici in parte diversi, anche se entrambe rientrano genericamente nelle qualità di 'forza'.
La forza massimale dipende più dalla capacità del sistema nervoso di reclutare contemporaneamente il maggior numero possibile di fibre muscolari e dalla sezione trasversale del muscolo. La resistenza alla forza dipende più dalla capacità del muscolo di usare efficacemente l'ossigeno e smaltire i sottoprodotti metabolici senza calo di intensità — più vicina agli adattamenti aerobici e metabolici che a quelli puramente neuromuscolari.
Allenare una delle due dà un trasferimento limitato all'altra: un maratoneta con un'ottima resistenza di forza nelle gambe è di solito ben lontano dal poter fare uno squat massimale, e al contrario, un powerlifter con uno squat massimale impressionante non reggerà necessariamente a lungo in una tenuta statica o in una serie ad alte ripetizioni. Se un obiettivo richiede entrambe le qualità — sport da combattimento o atletica funzionale, ad esempio — il programma deve includere deliberatamente entrambi i tipi di stimolo, invece di contare sul trasferimento dall'una all'altra.